Pannelli Fotovoltaici: Quali Scegliere e Cosa Sapere Prima di Investire nel Tuo Impianto Domestico

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Il Decreto Bollette, attivo dal 1° marzo 2022, ha semplificato significativamente l’installazione pannelli fotovoltaici in Italia, consentendo procedure ridotte per impianti fino a 200 kW di potenza. Un impianto domestico standard da 3 kW occupa circa 15-16 mq su tetti a falde, con un investimento attuale di 4.900€ chiavi in mano nella configurazione con inverter di stringa.

La convenienza economica si manifesta per consumi annuali superiori ai 2.500-3.000 kWh, garantendo un risparmio di circa 25 centesimi per ogni kWh autoprodotto.

 

In Sardegna, dove le bollette elettriche superano la media nazionale del 12% e la rete del gas metano è assente in ampie zone dell’isola, l’investimento nel fotovoltaico risulta particolarmente strategico per ridurre la dipendenza dalla rete e i costi energetici complessivi.

La presente guida tecnica risponde a chi si chiede quali pannelli fotovoltaici scegliere per la propria abitazione: analizza ogni aspetto dell’installazione, dal dimensionamento accurato alla gestione delle autorizzazioni, dall’analisi costi-benefici, alla selezione dei componenti e alle detrazioni fiscali disponibili, con un’attenzione particolare al contesto climatico e territoriale sardo.

 

Analisi del Fabbisogno Energetico e Dimensionamento Impianto

 

Come Calcolare i Consumi Annuali dalla Bolletta

Quanti pannelli fotovoltaici servono per una casa? Per rispondere, il punto di partenza è sempre la bolletta elettrica: l’ultima disponibile contiene il riepilogo annuale dei consumi nelle prime due pagine. Il dato risulta espresso in kilowattora (kWh) e indica la quantità totale di energia utilizzata negli ultimi 12 mesi. Alcuni gestori suddividono i consumi nelle fasce F1, F2 e F3: dunque dovrete sommare manualmente i valori per ottenere il consumo totale.

Una famiglia di quattro persone consuma mediamente tra 3.000 e 5.000 kWh all’anno.

 

Per abitazioni medie italiane il range si attesta tra 2.700 e 3.500 kWh annui, ma in Sardegna i consumi medi risultano sensibilmente superiori, a Oristano si raggiungono i 3.274 kWh annui per famiglia, a causa dell’elettrificazione domestica legata all’assenza del gas. Questo dato costituisce il punto di partenza per il dimensionamento accurato dell’impianto fotovoltaico.

 

Determinare la Potenza Necessaria: da 3 kW a 10 kW

Il calcolo della potenza richiede la divisione del consumo annuale per il valore di producibilità della zona geografica. La producibilità varia significativamente in base a latitudine, orientamento e inclinazione:

  • Sassari: 1.550 kWh/kWp
  • Cagliari: 1.600 kWh/kWp
  • Oristano: 1.620 kWh/kWp
  • Roma: 1.450 kWh/kWp
  • Firenze: 1.290 kWh/kWp
  • Milano: 1.230 kWh/kWp
  • Torino: 1.270 kWh/kWp

 

La Sardegna si posiziona tra le aree con la producibilità più elevata d’Italia, con valori del 25-35% superiori rispetto al Nord. Questo significa che a parità di potenza installata, un impianto sardo produce significativamente più energia.

Dunque, con un consumo di 4.000 kWh a Cagliari: 4.000/1.600 = 2,5 kWp, un impianto da 3 kW è più che sufficiente. Con lo stesso consumo a Milano servirebbero 3,25 kWp. Con 7.000 kWh a Sassari: 7.000/1.550 = 4,5 kWp, pertanto un impianto da 5-6 kW risulta adeguato.

In particolare, un kilowatt di picco produce mediamente tra 1.000 e 1.700 kWh all’anno a seconda della zona. Un impianto da 3-4 kWp copre fabbisogni di 3.000-4.000 kWh nelle regioni centrali, mentre in Sardegna la stessa potenza può coprire fino a 5.000-6.000 kWh. Consumi superiori a 8.000 kWh richiedono impianti da 6 kW in su.

 

Previsione di Futuri Consumi: Pompa di Calore e Auto Elettrica

L’installazione di pompe di calore o colonnine per auto elettrica modifica sostanzialmente il dimensionamento dell’impianto. In Sardegna, dove le pompe di calore rappresentano spesso l’unica soluzione per il riscaldamento in assenza di gas metano, è fondamentale prevedere questo fabbisogno aggiuntivo già in fase di progettazione.

Per un’auto elettrica, i chilometri percorsi si traducono direttamente in fabbisogno energetico: un veicolo consuma mediamente tra 13 e 25 kWh/100 km. Percorrendo 10.000 km/anno con un consumo di 18 kWh/100 km, servono circa 1.800 kWh annui. Considerando le perdite di ricarica, il fabbisogno sale a 2.000 kWh, richiedendo circa 1,3-1,7 kWp aggiuntivi.

Per 15.000 km/anno servono 2-2,5 kW aggiuntivi, mentre 20.000 km richiedono 3-3,5 kW. Per pompe di calore da 8 kW, il dimensionamento prevede circa 10-15 pannelli fotovoltaici da 400-450 W ciascuno. Per una progettazione integrata che tenga conto di tutti questi carichi, affidatevi a professionisti che analizzino il profilo di consumo completo: scoprite il nostro servizio di installazione di pannelli fotovoltaici in Sardegna.

Pannelli fotovoltaici
Pannelli fotovoltaici

Verifiche Tecniche e Autorizzazioni per l’Installazione Pannelli Fotovoltaici

Requisiti del Tetto: Falda, Piano o Facciata

Come installare pannelli fotovoltaici correttamente parte da tre verifiche preliminari: la struttura del tetto, l’esposizione solare e il quadro autorizzativo. La valutazione della copertura è il primo step tecnico. I tetti a falda permettono il montaggio diretto seguendo l’inclinazione naturale, utilizzando sistemi di ancoraggio che si fissano alle travi mediante staffe metalliche certificate.

 

Diversamente, le coperture piane richiedono strutture di supporto triangolari oppure sistemi a zavorra in cemento per evitare perforazioni della guaina impermeabilizzante. L’inclinazione può variare da 0° fino a un massimo di 35°. La struttura portante deve sostenere il peso aggiuntivo di pannelli, supporti e zavorre senza rischi di cedimenti, rendendo indispensabile una verifica statica accurata.

 

Esposizione Solare, Inclinazione e Ombreggiamenti

L’orientamento ottimale verso sud garantisce la massima produzione energetica. Tuttavia, orientamenti est-ovest possono presentare un calo del rendimento fino al 30%. L’inclinazione ideale si attesta tra 25° e 35°, anche se nei mesi invernali l’inclinazione ottimale sale a circa 60°, mentre in estate scende a circa 30°. In Sardegna, data la latitudine più meridionale, l’inclinazione ideale è leggermente inferiore rispetto al Nord Italia: 25-30° rappresentano il compromesso ottimale per massimizzare la produzione annua.

L’analisi degli ombreggiamenti causati da alberi, antenne, camini o edifici circostanti risulta fondamentale. Gli ottimizzatori fotovoltaici rappresentano la soluzione tecnica per rendere i pannelli indipendenti in presenza di ombre costanti.

 

Spazio Necessario per l’Installazione

Le superfici richieste variano in base alla potenza dell’impianto e all’efficienza dei moduli:

  • Un pannello fotovoltaico standard occupa mediamente 1,7 metri quadrati
  • Quanti pannelli fotovoltaici per 3 kW: 10-11 moduli da 300W (17 mq), 9 moduli da 350W (16 mq) o 7 moduli da 450W (12 mq)
  • Quanti pannelli fotovoltaici per 6 kW: 14-20 moduli a seconda dell’efficienza, per un’occupazione tra 24 e 34 mq
  • Quanti pannelli fotovoltaici per 10 kW: 22-34 moduli in base alla tecnologia (450W = 22 pannelli, 300W = 34 pannelli), per una superficie di 38-58 mq

Su tetti piani occorre considerare spazio aggiuntivo per evitare ombreggiamenti reciproci tra le file di pannelli.

 

Modello Unico GSE e Procedure Semplificate dal Decreto Bollette

Il quadro normativo attuale semplifica notevolmente le procedure amministrative. Per impianti fotovoltaici fino a 200 kW è sufficiente il Modello Unico semplificato:

  • Parte I: da compilare e inviare al gestore di rete prima dell’inizio lavori, indicando potenza di picco, potenza nominale degli inverter e codice POD del punto di prelievo
  • Parte II: da trasmettere a lavori terminati

Il Decreto Bollette ha equiparato l’installazione pannelli fotovoltaici a interventi di manutenzione ordinaria, eliminando permessi per impianti su edifici non vincolati.

 

Autorizzazioni Paesaggistiche per Immobili Vincolati

Il D.Lgs. 190/2024 ha chiarito la disciplina per le aree tutelate. Per interventi su zone protette ai sensi dell’art. 136, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 42/2004, l’autorizzazione paesaggistica non serve se:

  • Gli impianti non risultano visibili da spazi pubblici o punti panoramici
  • Le coperture utilizzano materiali tipici della tradizione locale

 

Per edifici con vincolo diretto, la Soprintendenza esprime parere obbligatorio ma non vincolante. Il Consiglio di Stato ha stabilito che se i pannelli riducono al minimo l’impatto visivo con colore e consistenza integrati nell’ambiente, l’autorizzazione deve essere concessa anche nei centri storici vincolati.

Autorizzazioni Paesaggistiche per Immobili Vincolati
Autorizzazioni Paesaggistiche per Immobili Vincolati

Costo Installazione Pannelli Fotovoltaici e Ritorno Economico

Il costo installazione pannelli fotovoltaici in Sardegna segue le stesse fasce nazionali ma con un ROI accelerato grazie all’irraggiamento superiore: vediamo nel dettaglio come si articola l’investimento.

 

Investimento Iniziale: da 4.900€ a 15.900€

Il costo installazione pannelli fotovoltaici nel 2026 varia in base alla potenza dell’impianto e alla presenza o meno del sistema di accumulo. Le configurazioni Green Project considerate prevedono prezzi chiavi in mano IVA inclusa, con impianti senza batteria da 4.900€ a 7.300€ e soluzioni con accumulo SAJ da 7.900€ a 15.900€.

  • Impianto da 3 kW senza accumulo con inverter di stringa: 4.900€ chiavi in mano
  • Impianto da 5 kW senza accumulo con inverter di stringa: 6.100€ chiavi in mano
  • Impianto da 6 kW senza accumulo con inverter di stringa: 7.300€ chiavi in mano
  • Impianti con accumulo SAJ: 3 kWp + 5 kWh a 7.900€ IVA inclusa; 6 kWp + 10 kWh a 12.500€ IVA inclusa; 9 kWp + 15 kWh a 15.900€ IVA inclusa

 

Detrazione Fiscale 50% e IVA Agevolata al 10%

L’installazione impianto fotovoltaico accede all’IVA agevolata al 10% invece del 22%. Il Bonus Ristrutturazioni consente di detrarre il 50% della spesa sostenuta per l’abitazione principale, recuperando metà dell’investimento in 10 quote annuali nella dichiarazione IRPEF. Per gli altri immobili (seconde case), la detrazione è al 36%.

Il limite di spesa si attesta a 96.000€ per unità immobiliare. Queste aliquote sono confermate per il 2026 dalla Legge di Bilancio (L. 199/2025); dal 2027 è prevista una riduzione al 36% per la prima casa e al 30% per gli altri immobili, salvo ulteriori proroghe.

 

Tempi di Rientro dell’Investimento: 5-7 Anni in Sardegna

L’ammortamento dell’investimento si completa mediamente tra 5 e 10 anni considerando le detrazioni fiscali. La variabilità geografica influisce significativamente sui risultati economici:

  • Nord Italia: Impianto 6 kW + batterie 10 kWh genera risparmi annui 600-900€, con ROI generalmente più lungo rispetto alla Sardegna
  • Sardegna e Sud Italia: Sistema 5-6 kW + accumulo 7-10 kWh produce risparmi 900-1.500€ annui; con i nuovi prezzi SAJ, il rientro indicativo può collocarsi intorno a 5-6 anni nei casi correttamente dimensionati

In Sardegna, la combinazione di irraggiamento elevato (1.500-1.700 kWh/kWp), consumi superiori alla media e tariffe più onerose accelera significativamente il rientro dell’investimento rispetto alla media nazionale.

 

Sistema di Accumulo: Quando Conviene Aggiungere le Batterie

Le batterie di accumulo richiedono un investimento tra 800€ e 1.200€ per kWh installato. L’integrazione dell’accumulo risulta vantaggiosa quando i consumi serali e notturni sono elevati, particolarmente con auto elettriche, pompe di calore o boiler elettrici.

L’autoconsumo aumenta dal 30-40% fino al 75-85% con batterie, riducendo drasticamente il prelievo dalla rete nelle ore serali. Con le attuali configurazioni SAJ, il rientro dell’investimento in accumulo si verifica tipicamente in 5-7 anni sfruttando la detrazione del 50% sull’abitazione principale. Per approfondire il funzionamento e i costi dei sistemi di accumulo, consultate la nostra pagina dedicata alle batterie di accumulo per fotovoltaico.

Inverter impianto fotovoltaico
Inverter impianto fotovoltaico

Scelta dei Componenti e dell’Installatore Qualificato

La selezione accurata dei componenti rappresenta il fondamento di un impianto fotovoltaico efficiente e duraturo. Ogni elemento del sistema contribuisce alle prestazioni complessive e alla longevità dell’investimento energetico.

 

Tecnologie dei Pannelli: PERC, TOPCon e HJT

Quali sono i migliori pannelli fotovoltaici nel 2026? Il mercato è dominato da tre tecnologie principali, PERC, TOPCon e HJT, ciascuna con caratteristiche specifiche che ne determinano l’idoneità in base al contesto climatico e allo spazio disponibile.

I moduli PERC (Passivated Emitter and Rear Cell) rappresentano lo standard attuale, con efficienza tra il 19% e il 21% e un ottimo rapporto qualità-prezzo. Costituiscono la scelta più diffusa per impianti residenziali e offrono prestazioni consolidate nel tempo.

I pannelli TOPCon (Tunnel Oxide Passivated Contact) raggiungono efficienze del 21-23% grazie a una tecnologia di passivazione più avanzata. Producono più energia a parità di superficie, risultando ideali quando lo spazio sul tetto è limitato.

 

I moduli HJT (eterogiunzione) combinano silicio cristallino e amorfo, raggiungendo efficienze del 22-24%. Il loro vantaggio distintivo è il coefficiente di temperatura particolarmente basso: circa -0,26%/°C contro il -0,35%/°C dei moduli PERC standard.

 

Questo parametro è cruciale in Sardegna, dove le temperature estive raggiungono frequentemente i 35-40°C e le celle fotovoltaiche possono superare i 60-70°C. In queste condizioni, un pannello PERC standard perde il 10-15% della potenza nominale, mentre un modulo HJT limita la perdita al 7-10%. Su base annua, questa differenza si traduce in una produzione superiore del 3-5% per i moduli HJT nei climi caldi mediterranei.

La distinzione tradizionale tra pannelli monocristallini (colorazione nera uniforme) e policristallini (tonalità blu cangiante) è oggi meno rilevante: la quasi totalità dei moduli in commercio utilizza celle monocristalline, indipendentemente dalla tecnologia PERC, TOPCon o HJT.

 

Protezione dalla Corrosione Salina per le Zone Costiere

Per le abitazioni situate entro 2-5 km dalla costa, una condizione che in Sardegna riguarda una quota significativa delle installazioni residenziali, la nebbia salina rappresenta un fattore di degrado accelerato per telai, connettori e strutture di supporto.

La scelta di componenti certificati IEC 61701 (salt mist corrosion test) è essenziale per garantire la longevità dell’impianto in ambiente marino. In particolare, i telai dei pannelli devono essere in alluminio anodizzato con spessore adeguato, le strutture di supporto in acciaio inox AISI 304 o superiore (l’acciaio zincato standard si corrode in pochi anni), e la bulloneria in acciaio inossidabile.

Anche i connettori MC4 e i cavi devono essere di qualità marina, con guaine resistenti ai raggi UV e alla salsedine. Un installatore esperto del territorio sardo conosce queste specificità e seleziona componenti adeguati all’ambiente di installazione, prevenendo problemi che si manifesterebbero dopo 3-5 anni con materiali non idonei.

 

Inverter: Stringa, Microinverter e Ibridi

L’inverter converte la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata utilizzabile dall’impianto domestico. La scelta della tipologia influisce su prestazioni, monitoraggio e costi.

L’inverter di stringa è la soluzione più diffusa ed economica: un unico dispositivo gestisce l’intera stringa di pannelli collegati in serie. Offre buona efficienza (96-98%) e costi contenuti, ma risente degli ombreggiamenti parziali, se un pannello produce meno, l’intera stringa ne subisce le conseguenze. La vita utile media è di 10-13 anni.

 

I microinverter, installati singolarmente su ciascun pannello, rendono ogni modulo indipendente. Questa configurazione elimina il problema degli ombreggiamenti e consente un monitoraggio pannello per pannello, ma ha un costo superiore del 20-30%. Risultano la scelta ottimale per tetti con geometrie complesse, orientamenti misti o ombre parziali.

 

L’inverter ibrido integra la gestione dell’accumulo in batteria, operando sia come inverter fotovoltaico che come caricatore/scaricatore per le batterie. Per chi prevede di aggiungere un sistema di accumulo, attualmente o in futuro, l’inverter ibrido evita la doppia spesa di un inverter dedicato più un inverter batteria.

Gli ottimizzatori fotovoltaici rappresentano una soluzione intermedia: si abbinano all’inverter di stringa e integrano tecnologia MPPT (Maximum Power Point Tracking) su ciascun pannello, garantendo rendimenti superiori del 25% in presenza di ombreggiamenti e trasmettendo via wireless i dati di produzione per un monitoraggio dettagliato.

 

Garanzie, Certificazioni e Degrado nel Tempo

I moduli fotovoltaici richiedono garanzia sui difetti di produzione di minimo 10 anni e garanzia sulla resa di almeno 25 anni, con produzione non inferiore all’80% della potenza nominale. Gli inverter necessitano di copertura assicurativa estesa fino a 10 anni per garantire continuità operativa.

Tra i fenomeni da conoscere, il degrado indotto dal potenziale (PID) può ridurre le prestazioni dei moduli fino al 30% se i pannelli non sono adeguatamente protetti. I moduli certificati IEC 62804 sono testati contro questo fenomeno: verificate questa certificazione al momento dell’acquisto, specialmente per impianti di potenza superiore a 6 kW.

 

Verificate che l’installatore possieda certificazioni CEI e formazione specifica autorizzata dai produttori. Molti brand internazionali estendono le garanzie esclusivamente con tecnici certificati, pertanto la scelta del professionista qualificato influenza direttamente la copertura assicurativa.

 

Manutenzione, Vita Utile e Smaltimento a Fine Vita

I pannelli fotovoltaici garantiscono una durata operativa di 25-30 anni con degrado dell’efficienza dello 0,4-0,7% annuo nei moduli di qualità, mantenendo almeno il 80% della potenza nominale dopo 25 anni. La manutenzione ordinaria include pulizia annuale programmata e monitoraggio costante per identificare tempestivamente eventuali anomalie. Un programma di manutenzione preventiva assicura prestazioni ottimali e massimizza il ritorno sull’investimento energetico nel lungo periodo.

Al termine della vita utile, pannelli e inverter sono classificati come RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Per impianti domestici con potenza inferiore a 10 kW, lo smaltimento non comporta costi per il proprietario: le operazioni di raccolta e riciclo sono interamente a carico del produttore, che versa un eco-contributo al momento dell’immissione sul mercato. I componenti esausti vanno conferiti presso i Centri di Raccolta RAEE autorizzati. I materiali principali, silicio, vetro e alluminio, sono riciclabili e vengono recuperati nell’ottica dell’economia circolare.

 

Conviene Installare i Pannelli Fotovoltaici nel 2026?

L’investimento nell’installazione pannelli fotovoltaici risulta conveniente per famiglie con consumi superiori ai 2.500 kWh annui. Le procedure semplificate e le detrazioni fiscali del 50% per l’abitazione principale, confermate anche per il 2026, rappresentano un’opportunità concreta per il passaggio all’energia solare.

In Sardegna, la convenienza è ancora più marcata: l’irraggiamento elevato, i consumi elettrici superiori alla media nazionale e la possibilità di integrare fotovoltaico con impianti di climatizzazione a pompa di calore creano le condizioni ideali per massimizzare il rendimento dell’investimento.

Il ritorno economico dell’investimento in Sardegna si colloca indicativamente tra 5 e 7 anni per le installazioni con accumulo correttamente dimensionate, mentre gli impianti senza batteria possono presentare tempi di rientro anche più rapidi quando l’autoconsumo diurno è elevato. La vita utile di 25-30 anni dell’impianto assicura risparmi sostanziali nel lungo termine e una maggiore autonomia energetica.

Per una consulenza personalizzata sul dimensionamento e la scelta dei componenti più adatti alla vostra abitazione, i tecnici di Green Project sono a disposizione per un sopralluogo gratuito in tutta la Sardegna.

 

FAQ

Quanto costa installare un impianto fotovoltaico domestico?

Il costo varia in base alla potenza dell’impianto. Per un sistema da 3 kW senza accumulo si parte da 4.900€ chiavi in mano; un impianto da 5 kW costa 6.100€ e un impianto da 6 kW costa 7.300€. Se si aggiungono batterie di accumulo, le configurazioni SAJ partono da 7.900€ IVA inclusa per 3 kWp + 5 kWh, 12.500€ per 6 kWp + 10 kWh e 15.900€ per 9 kWp + 15 kWh. È possibile beneficiare dell’IVA agevolata al 10% e della detrazione fiscale del 50% per l’abitazione principale (36% per altri immobili).

 

Quanto spazio serve sul tetto per installare i pannelli fotovoltaici?

Lo spazio necessario dipende dalla potenza dell’impianto e dall’efficienza dei pannelli. Per un impianto da 3 kW servono circa 12-17 metri quadrati, mentre per un sistema da 6 kW occorrono tra 24 e 34 metri quadrati. Pannelli più efficienti da 450 Watt richiedono meno superficie rispetto a quelli da 300 Watt. Su tetti piani bisogna considerare spazio aggiuntivo per evitare ombreggiamenti tra le file.

 

In quanto tempo si recupera l’investimento di un impianto fotovoltaico?

Il periodo di rientro dell’investimento varia generalmente in base ad autoconsumo, consumi annui e detrazioni fiscali. In Sardegna e nel Sud Italia, dove l’irraggiamento solare è maggiore, un impianto da 5-6 kW con batterie può ammortizzarsi indicativamente in 5-6 anni con consumi adeguati e corretto dimensionamento. Al Nord, a parità di configurazione, il rientro tende a essere più lungo per la minore producibilità annua.

 

Quali autorizzazioni servono per installare i pannelli fotovoltaici?

Per impianti fino a 200 kW è sufficiente il Modello Unico semplificato GSE, da inviare al gestore di rete prima dell’inizio dei lavori. Il Decreto Bollette ha equiparato l’installazione a manutenzione ordinaria, eliminando permessi per edifici non vincolati. Per immobili con vincolo paesaggistico, l’autorizzazione non serve se i pannelli non sono visibili da spazi pubblici o se riducono al minimo l’impatto visivo.

 

Conviene aggiungere le batterie di accumulo all’impianto fotovoltaico?

Le batterie convengono quando i consumi serali e notturni sono elevati, come nel caso di auto elettriche, pompe di calore o boiler elettrici. L’accumulo aumenta l’autoconsumo dal 30-40% fino al 75-85%, riducendo il prelievo dalla rete nelle ore serali. Con le configurazioni SAJ attuali, il rientro dell’investimento si colloca tipicamente in 5-7 anni grazie alla detrazione fiscale del 50% per l’abitazione principale.

 

Quali pannelli fotovoltaici scegliere per la Sardegna?

Per il clima sardo, caratterizzato da temperature estive elevate e forte irraggiamento, i moduli con coefficiente di temperatura basso offrono le prestazioni migliori. I pannelli HJT (eterogiunzione) perdono meno potenza con il calore rispetto ai PERC standard (7-10% contro 10-15% nelle ore più calde). Per le abitazioni vicine alla costa, è fondamentale scegliere componenti certificati IEC 61701 resistenti alla corrosione salina, con strutture in acciaio inox e bulloneria in acciaio inossidabile.

Pannelli fotovoltaici Sardegna
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